Waste Manager

Progettazione Impianti Depurazione Verona | Trattamento Acque Reflue Industriali pdf | Depuratori Acque Reflue Industriali | RRD | Waste Manager

Waste Manager

Progettazione Impianti Depurazione Verona | Trattamento Acque Reflue Industriali pdf | Depuratori Acque Reflue Industriali | RRD | Waste Manager

Waste Manager

WASTE MANAGER

Impianto per il trattamento degli scarichi provenienti da sistemi analitici di laboratori 

con gestione e controllo on-site e/o in remoto

 
Costruzione Impianti Depurazione | Depuratore Laboratorio Analisi | Impianti di Depurazione Acque Reflue Industriali

Waste Manager è un accessorio per la depurazione reflui provenienti da strumentazione diagnostica

Apparato suddiviso in più moduli, con carrozzeria in acciaio verniciato e formato da:
Un modulo master (A) identico per le diverse taglie macchina: il modulo A controlla e gestisce il trattamento effettuato nei moduli filtranti a carboni additivati e nel ciclo idraulico dell’intero accessorio.
Al modulo A vengono allacciati più moduli filtranti (B) sulla base delle esigenze idrauliche delle macchine collegate.

Nell’apparato è prevista una sequenza idraulica composta da:
Serbatoio di raccolta, pompa di ricircolo, disinfezione UV, filtraggio preliminare, filtraggio a mezzo filtri a carbone additivati in mod.B

Progettazione Impianti Depurazione Verona | Depurazione Scarichi Analisi Mediche | Acque Reflue Ospedale

Caratteristiche tecniche

L’apparato Waste Manager è completo di vasca «allarmata» per la raccolta eventuale stillicidio, doppio circuito UV, e sistema automatico segnalato di by pass macchina.

È installato un sistema intrinseco di backup idraulico e di backup elettronico, in caso di avaria e/o malfunzionamento, l’apparato va automaticamente in by pass collegando le acque reflue nel sistema di raccolta in uso presso il laboratorio.

 

 

COMANDI E ALLARMI
 

locale e remoto, gli allarmi sono visibili sullo schermo del modulo A, l’utente può monitorare tempi, stato e prestazioni del dispositivo, ed intervenire tempestivamente in caso di allarme (ottico-acustico). Oltre alla gestione locale, sono disponibili la gestione remota e il registratore di tutti gli allarmi e rapporti. Tutti i controlli e gli allarmi sono remotabili.

INSTALLAZIONE
Funzionamento estremamente veloce con connessioni flessibili per macchine e scarichi





 

ASSISTENZA TECNICA

Completa disponibilità alla soluzione più idonea da valutare in loco. Macchina costruita secondo elevati standard qualitativi con certificazione CE dell’intero apparato e dei singoli componenti




 

COMPONENTI CERTIFICATI


Tutti i componenti elettrici / elettronici verranno assemblati e acquisiti con certificazione CE da primari produttori.





 

 

Il Decreto Legislativo 152/2006 e successive modifiche, individua nell’articolo 74, c 1, lettera h) "acque reflue industriali": "Qualsiasi tipologia di acque reflue scaricate da edifici o impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di deflusso "Questa definizione sembrerebbe assoggettare anche le acque reflue del Laboratorio di Analisi ad acque reflue industriali, che, pertanto, dovrebbero rispettare specifici limiti qualitativi e quantitativi. L’articolo 107 scarichi in rete fognaria c.1 del medesimo decreto stabilisce che gli scarichi di acque reflue industriali che immettono in rete fognaria sono soggetti alle norme tecniche, prescrizioni e regolamenti ed ai valori limite adottati dall’autorità competente. in base alle caratteristiche dell’impianto e in modo da garantire la protezione del corpo idrico ricevente.

Le Regioni, nell’esercizio della propria autonomia, nell’attuazione dei piani di tutela delle acque, tenendo conto dei carichi massimi ammissibili, delle migliori tecniche disponibili, definiscono i valori limite di emissione che gli scarichi interessati non devono superare. Poiché i reagenti sono utilizzati nel processo di analisi effettuato in Laboratorio, ne consegue che gli scarichi concentrati devono essere certamente trattati come rifiuti. Per quanto riguarda gli scarichi diluiti costituiti da liquidi di scarto, derivanti dall’acqua di lavaggio utilizzata per le cuvette, mescolatori, ecc., È necessario controllare il livello di concentrazione per valutarne l’impatto.

FUNZIONAMENTO CICLO DI TRATTAMENTO

 

  • Il ciclo di trattamento è garantito da una prima sezione di raccolta denominata mixing completa di pompa rilancio e sterilizzatore.

 

  • Una seconda sezione a mezzo d’idonei filtri controllati sulle ore di funzionamento e/o sulle perdite di pressione garantisce il trattamento effluenti provenienti dagli analizzatori di chimica clinica per lo scarico in fognatura

 

  • Una terza sezione riprende la sterilizzazione a mezzo UV e la correzione PH e quindi lo scarico

 

 

Il ciclo è controllato da idoneo sistema di rilevazione che a mezzo di micro processore segnala eventuali avarie, imposta in automatico la seconda linea richiamando la necessità al service.
Tempi d’utilizzo e volumi sono monitorati per intervenire qualora non rientrassero nei tempi standard di service.

 

 

WasteManager Specifiche

 

MODULO A+B NUMERO DI FILTRI DIMENSIONI PESO A SECCO PESO IN FUNZIONE MASSIMA PORTATA  (max contemporaneità) SPECIFICHE VALIDE PER OGNI TAGLIA
A+2B 2x2 1000x500x1450 305 Kg 395 Kg 220l/h Potenza installata 900VA
A+4B 4x2 1500x500x1450 485 Kg 655 Kg 220l/h Potenza in funzione 450VA
A+6B 6x2 2000x500x1450 665 Kg 905 Kg 220l/h Tensione alimentazione: 220V/240V, 50hZ/60Hz

 


 

ALTEZZA SCARICO:

Altezza massima del pavimento dello scarico 100cm
CARATTERISTICHE DEGLI ALLACCI:

tutti gli ingressi e gli scarichi idraulici sono a mezzo attacco rapido per tubo diametro esterno 22mm
TEMPERATURA E UMIDITA’:

da 5 a 40 C, umidità massima relativa 85% senza condensa
DISSIPAZIONE SULL’AMBIENTE:

Nell’aria circondante dissipazione di 40W in forma continua. Nell’acqua trattata 500W solo per il periodo di scarico trattato
VIBRAZIONE E RUMORE:

la macchina è estremamente silenziosa, ed in condizioni di normale funzionamento non è fonte di vibrazioni.
ALIMENTAZIONE IDRICA:

consumo medio d’acqua sanitaria giornaliero 200L

 

PRESSIONE MINIMA:

3 bar
PRESSIONE MASSIMA:

4 bar
Temperatura minima:

5 C
Temperatura massima:

40 C

 

 

 

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